La versione di settembre 2026 si concentra su quattro priorità: accelerare i flussi di lavoro di creazione di SnapGPT, fornire agli agenti di intelligenza artificiale un set completo di strumenti per eseguire azioni nei sistemi aziendali, ampliare le funzionalità RAG di Amazon Bedrock con l’acquisizione e il recupero nativi della base di conoscenza gestita (Managed Knowledge Base) e ottimizzare la produttività quotidiana nei moduli Designer e Monitor della piattaforma SnapLogic.
Nel loro insieme, questi miglioramenti consentono ai team aziendali di ampliare l’adozione dell’intelligenza artificiale, automatizzare processi operativi complessi e ottenere un time-to-value più rapido in tutta la loro infrastruttura, in tutta sicurezza. Ecco le novità.
Crea agenti e server MCP utilizzando la generazione in linguaggio naturale con SnapGPT
SnapGPT è ora in grado di generare pipeline complete per agenti e server MCP direttamente a partire da comandi in linguaggio naturale. Basta descrivere ciò che si desidera realizzare e SnapGPT genera autonomamente la struttura della pipeline, anziché fornire un punto di partenza che l'utente deve poi assemblare manualmente.
Il pannello SnapGPT ha inoltre ricevuto una serie di miglioramenti in termini di usabilità: una cronologia delle chat permanente, che consente di fissare, cercare e rinominare le conversazioni passate invece di doverle spiegare nuovamente; una modalità "detach" ridimensionabile, che permette al pannello di rimanere in posizione libera su qualsiasi punto dello schermo mentre si lavora sull'area di lavoro; e descrizioni delle funzionalità aggiornate, che chiariscono meglio cosa SnapGPT possa effettivamente fare per una determinata attività.
Un'altra novità che vale la pena conoscere: i riepiloghi delle pipeline generati dall'IA possono ora essere salvati direttamente nel campo "Note" della scheda "Info". In questo modo la documentazione rimane allegata alla pipeline stessa, invece di essere archiviata altrove, dove col tempo rischia di diventare obsoleta.
Strumenti MCP "zero-code"
Questa versione aggiunge 545 nuovi modelli predefiniti di pipeline di strumenti basati su agenti per 44 servizi aziendali, tra cui Snowflake, Workday, Salesforce e SAP S/4HANA. Questi modelli semplificano l’esposizione delle funzionalità aziendali sotto forma di strumenti tramite un server MCP, riducendo il lavoro di integrazione personalizzata solitamente richiesto per l’autenticazione, la gestione degli errori e i casi limite.
Grazie a questa libreria, gli agenti possono iniziare a operare sui nuovi sistemi più rapidamente e il passaggio da un servizio connesso a molti altri richiede un lavoro di integrazione ripetitivo molto minore. AI Observability ora supporta il download in blocco dei log MCP, consentendo di esportare i log completi delle richieste della flotta relativi a specifici intervalli di tempo con un'unica operazione, anziché recuperarli uno alla volta.
Il server MCP di SnapLogic è stato inoltre arricchito con 15 nuovi strumenti dedicati alla diagnostica e all’amministrazione, oltre a nuovi strumenti per la gestione del caricamento di file di grandi dimensioni e dei controlli di esecuzione. Nel loro insieme, questi strumenti consentono agli agenti di monitorare le esecuzioni, verificare lo stato di integrità dell’ambiente e gestire i caricamenti e le esecuzioni senza uscire dalla sessione MCP, colmando così il divario tra un agente in grado di avviare l’automazione e uno in grado di gestirla effettivamente.
AgentCreator e le basi di conoscenza gestite da Amazon Bedrock
Tre nuovi Snap Amazon Bedrock ampliano le attuali funzionalità RAG di SnapLogic relative a Bedrock, con il supporto nativo per le basi di conoscenza gestite (MKB) di Amazon Bedrock. MKB Ingest Documents consente alle pipeline di caricare contenuti aziendali direttamente in una base di conoscenza gestita, mentre MKB Retrieve e MKB Agentic Retrieve offrono funzionalità di recupero semantico e in più fasi di tali contenuti.
I team possono creare chatbot di assistenza basati sulla propria documentazione, su domande e risposte tratte dai documenti e su aggiornamenti programmati della knowledge base, senza dover implementare un'infrastruttura di recupero dati separata.
I timeout delle pipeline degli strumenti sono ora configurabili per ogni singola pipeline. Alle operazioni di lunga durata può essere concesso più tempo, mentre gli scenari di "fail-fast" possono essere resi più rigorosi, adattandoli al carico di lavoro effettivo anziché a un'impostazione comune.
Progettazione e usabilità dell'interfaccia utente
Il pannello “Statistiche di esecuzione” nella piattaforma SnapLogic ora dispone di un link diretto “Apri in Monitor” e di un’opzione che consente di scaricare con un solo clic i log di runtime standard o completi, eliminando così la necessità di passare da una scheda all’altra, operazione che in passato rallentava il debug. Designer mostra inoltre avatar in tempo reale dei colleghi che stanno visualizzando la stessa pipeline, aiutando i team a coordinarsi quando più utenti lavorano contemporaneamente sulla stessa pipeline. Questa funzionalità deve essere abilitata dal vostro Customer Success Manager (CSM).
La modifica di campi informativi come "Etichetta", "Note" e "Tag" non attiva più la rivalidazione, il che rende le piccole modifiche alla documentazione notevolmente più veloci nelle pipeline di grandi dimensioni.
Miglioramenti al monitor e alla piattaforma
La cronologia delle metriche API in Monitor ora copre un periodo di 45 giorni, offrendo un arco temporale più ampio per individuare le tendenze e diagnosticare i problemi che potrebbero non emergere in un periodo di analisi più breve. Si noti che il proprio CSM deve abilitare questa funzionalità per il proprio account.
La tabella “Risorse correlate” dell’Asset Catalog ora mostra i timestamp relativi all’“Ultimo utilizzo” per gli account e le pipeline a cui si fa riferimento, un’informazione utile per chiunque voglia verificare quali elementi siano effettivamente ancora attivi e quali invece siano diventati obsoleti senza che ce ne si sia accorti.
Il servizio Cache è stato esteso per memorizzare nella cache locale, sui nodi Snaplex, le attività Ultra e quelle attivate a livello locale (Triggered Tasks), riducendo così la latenza del piano di controllo e aumentando la resilienza durante le esecuzioni ad alta frequenza o i picchi di traffico.
Altre notizie in arrivo
Questa versione sottolinea il nostro costante impegno nell'ampliare le funzionalità di intelligenza artificiale, ottimizzare i flussi di lavoro e migliorare il controllo operativo. Per scoprire l'elenco completo delle funzionalità, dei miglioramenti e delle correzioni incluse in questa versione, consulta le Note di rilascio complete di SnapLogic relative a settembre 2026.
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